Dopo Polledri della Lega Nord e' con altrettanta soddisfazione che pubblico l'intervista con Massimo Trespidi coordinatore provinciale Forza Italia- Popolo delle libertà -Capogruppo FI-PDL Consiglio Comunale di Piacenza .
Mi auguro sempre che altri esponenti politici locali ( di tutte le correnti politiche) diano un valido contributo all 'annosa situazione dei consumatori che coinvolge ognuno di noi quotidianamente in ogni acquisto di servizi , prodotti , alimentari , tecnologia e tutti quegli aspetti del mercato che a volte ci fanno arrabbiare per la poca chiarezza e trasparenza .
Veniamo alle domande che ho posto nello stesso modo a Massimo Trespidi ;
PUBBLICO OGGI CON GRANDE SODDISFAZIONE , E RINGRAZIO PER LA SQUISITA DISPONIBLITA', L'INTERVISTA CON L'ON. MASSIMO POLLEDRI ( LEGA NORD ).
SONO PERALTRO IN ARRIVO ALTRE INTERVISTE ( TRESPIDI , FOTI , CHE HA COLLABORATO FATTIVAMENTE ALLA CREAZIONE DI QUESTO BLOG , PAPARO , ESPONENTI DELL'UDC , ECC. ).
AD ONOR DEL VERO ( SENZA VOLER FARE POLEMICA ) MI SI POTRA' DIRE " MA SONO TUTTI ESPONENTI DEL CENTRODESTRA !" . SI' E' VERO , MA CI TENGO A PRECISARE CHE HO CHIESTO DI FARE GENTILMENTE ALTRETTANTO ANCHE AL PARTITO DEMOCRATICO , A PALLAVICINI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA , E UDITE UDITE , ANCHE AL SINDACO DI TUTTI I PIACENTINI (REGGI ) CHE PERO' HA PREFERITO DOPO AVERGLI INVIATO UNA MAIL PER DUE VOLTE , NON RISPONDERE NEMMENO PER EDUCAZIONE . E' SICURO SIG. REGGI CHE SI FA COSI' IL SINDACO DI TUTTI ? I CONSUMATORI NON SONO TUTTI UGUALI ? SPERIAMO NEL FUTURO , CE NE FACCIAMO UNA RAGIONE E ANDIAMO AVANTI CONVINTI DI DARE AI CONSUMATORI NOTIZIE UTILI E INDICAZIONI ( QUESTO E' L'IMPORTANTE ).
MA VENIAMO ALLE DOMANDE E RISPOSTE A MASSIMO POLLEDRI ;
D.: COSA PUÒ VERAMENTE CAMBIARE CON LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI CHE HA DETTO CHIARAMENTE DI VOLER ESSERE GOVERNATA DAL CENTRODESTRA ?
R. In un battuta … il nostro ordinamento potrà passare da un’organizzazione costituzionale e amministrativa di tipo centralistico ad un sistema capace di garantire le libertà locali, ridando alle realtà territoriali lo spazio necessario e valorizzando le regioni come “membrature naturali” dell’Italia e dando loro la giusta autonomia.
Tutto questo sarebbe sufficiente per giustificare il lavoro di un’intera legislatura e le legittime richiesta della cittadinanza.
Ma accanto a questa nuova distribuzione delle competenze - e dell’autorità legislativa e amministrativa (che tutti noi chiamiamo più semplicemente federalismo) – occorrerà una corrispondente allocazione delle risorse finanziarie tale da assicurare a ciascun soggetto un’area di “genuina autonomia”; e questo lo chiamiamo federalismo fiscale.
Ogni cittadino del nord, oggi, "dona" 5000 euro in "solidarietà". Ma cosa accade veramente. Chi li riceve come nel caso di certi amministratori locali, ad esempio Bassolino, li spreca in corsi per apiranti veline, in inaugurazioni di "ambasciate di Napoli" a New York, procede ad assumere 1500 telefonisti per far funzionare le istituzioni regionali e poi si scopre che le bollette regionali ammontano a 300.000 euro (e quanto pare erano in gran parte in telefonate a siti porno).
Con il federalismo fiscale ci sarebbero meno sprechi, si risparmiebbero 30 mld di euro, e daremmo la vera solidarietà a chi veramente lo merita e ne ha bisogno.
La politica del centro destra, e in particolare della Lega Nord, sarà capace di dare al Paese risposte concrete in questi come in altri temi fondamentali; una dimostrazione sono i primi provvedimenti che il Governo ha adottato in tema di sicurezza, di sviluppo dell’economia, di taglio agli sprechi, con una particolare attenzione al wellfare ed ai bisogni delle famiglie.
Insomma, la maggioranza degli italiani ha “dato un mandato” per cambiare, per una svolta, e noi dobbiamo - con coraggio e serietà - procedere nella strada indicata dai cittadini.
D.: PARLIAMO DI CONSUMATORI ; DOPO
R.: Sono ancora necessari altri provvedimenti sul tema della “liquidità delle famiglie e dei loro bisogni finanziari”. Sappiamo che oggi le famiglie italiane si trovano in difficoltà economica, fin dalla c.d. terza settimana … altro che quarta!
Le difficoltà per i nostri cittadini sono aggravate non solo dalla crisi economica internazionale o dal caro petrolio, ma anche da tutti quei provvedimenti del precedente Governo Prodi che, con tasse e balzelli, hanno inasprito la pressione fiscale e diminuito il potere di acquisto dei nostri cittadini: dagli ultimi dati risulta, infatti, che sono circa 15 milioni i cittadini in difficoltà economica.
Un primo intervento serio è stato realizzato con il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, recante disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie a questo è seguita l’abolizione dell’ICI sulla prima casa e altro ancora…
Certo, occorre di più e ne siamo consapevoli. Ma il Governo, grazie all'apporto della Lega Nord Padania, è più pragmatico e capace di intervenire rapidamente per dare risposte ai bisogni e alle richieste che ci provengono dal tessuto economico-sociale del Paese.
I prossimi provvedimenti saranno nella direzione di tutelare la produttività del lavoro stesso; la
la defiscalizzazione del lavoro straordinario e dei premi di produttività; ma soprattutto una risposta ai grandi problemi sarà, come ho già accennato, la riforma del sistema fiscale in senso federalista.
D.: COME LA PENSA SU CLASS ACTION E CARO GREGGIO ?
R.: La cosiddetta "class action" all'italiana ha suscitato alcune perplessità dei giuristi e degli addetti ai lavori che avevano, così come formulata nella Finanziaria 2008 di Prodi, sollevato alcuni dubbi. Per avere uno strumento efficace - per il necessario riequilibrio delle forze in campo, a favore in particolare del consumatore - è necessaria una ulteriore, ma breve, riflessione. In ogni caso, la legge sulla class action entrerà in vigore nel 2009 dopo un "percorso di revisione con le parti interessate" , circostanza confermata dal Ministro per le Attività Produttive Claudio Scajola in una recente dichiarazione (17 giugno 2008 – Corriere della Sera).
Sul c.d. caro-pieno vi è una seria urgenza, come si legge dalla cronaca di tutti i giorni e come rimarcano autorevoli associazioni di consumatori (Codacons, Adusbef e Federconsumatori).
Il costante, e preoccupante, aumento dei costi del carburante porterà per gli automobilisti, e quindi per le famiglie, un maggiore carico di spesa annua pari, in media, a € 1600. È necessario intervenire con strumenti fiscali (abbattimenti dell’accisa) e con una liberalizzazione del settore. La Lega Nord si è già fatta promotrice presso il Governo nazionale affinché adotti ogni utile strumento su ogni versante (in particolare quello fiscale) per ridurre il costo di ogni tipologia di carburante e tutelare gli automobilisti, che in gran parte usano l’automezzo per lavoro, e le famiglie già provate dall’aumento del costo della vita.
L'estate 2008 si presenta come la peggiore del dopoguerra . Maria Vittoria Brambilla (nella foto ) si e' assunta l'onere di una impresa cosi' difficile da mettere a dura prova la sua caparbieta'. L'industria turistica in Italia ha un vizio di fondo , perche' gli operatori pensano che il turista sia , prima di tutto , un pollo da spennare . In questo settore si e' messo il cliente al centro dell'interesse e lo si considera un terzo incomodo .
Eppure il turismo e' la nostra risorsa maggiore che dovrebbe dare grandissime soddisfazioni con i nostri mari , le nostre montagne , le nostre citta' d'arte , la nostra cucina . Se noi sapessimo coniugare queste leve strategiche , saremmo il primo paese al mondo senza soffrire in minimo modo la concorrenza di nessuno , invece ogni anno perdiamo posizioni,sia per l'incapacita' dei singoli ,sia perche' le nostre regioni si presentano sul mercato l'una contro l'altra armate , al contrario di quello che fanno le seppur meno dotate Spagna, Turchia , Grecia , Marocco e l' Egitto , le nuove regine del Mediterraneo .
Alla fine del 2008 piangeremo ancora sul latte versato . Gia' escono i primi dati che parlano di un giugno disastroso ( tempo brutto o mancanza di soldi? ) . Ormai si parla di Week End lunghi e non piu' di settimane ; il paradosso e' che quando si recano all'estero una o due settimane sono ancora la norma .
Con l'ingresso nell'euro non siamo piu' competitivi per i turisti degli altri paesi Europei .
Ma siamo sicuri che questa crisi sia dovuta alla congiuntura economica ? E' solo il cambio la colpa di tutto cio? Io non credo ; i camerieri italiani lavorano bene a Londra o a New York , mentre in Italia lavorano di malavoglia ,specialmente dove negli alberghi la mancia non e' un incentivo . Il sistema americano invece e' concepito sulla logica premiante : retribuzione di base bassa ma si possono incassare con le mance dal 15 al 18 % del fatturato del ristorante , per questo sono gentilissimi .
Nord e sud , mari e monti , laghi e colline , non sono in concorrenza tra loro , ma oggi concorrono ,come tutti gli altri paesi nel mondo del turismo globalizzato . E dopo aver perso le industrie , non piu' competitive, rischiamo di perdere l'ultima grande risorsa italiana . Speriamo di svegliarci presto ! Sottosegretario Brambilla , che brutta gatta da pelare si e' presa !! MAURIZIO VICI -ALLEANZA NAZIONALE

Parte la stagione estiva dei saldi. Aumentano i consumatori che acquisteranno beni in saldo ma la spesa cala sensibilmente.
"Le vendite dei piccoli esercizi sono calate del 4,1%, secondo i dati Istat , nei centri storici i negozi, soprattutto di alimentari, abbigliamento e calzature, si sono ridotti del 20%, portando di riflesso anche ad un impoverimento economico e culturale dei comuni stessi. Crediamo sia opportuno estendere la durata dei saldi a tutto l’anno, per rilanciare i consumi, giovando sia ai consumatori che ai commercianti stessi."
"Per prevenire il cliente da odiose bufale pubblichiamo il decalogo di consigli anti-truffa, di supporto nella scelta dell’acquisto migliore.
DECALOGO SALDI
Conservate sempre lo scontrino
Le vendite devono essere realmente di fine stagione
Girate.
Diffidate degli sconti superiori al 50%,
Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia.
Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto "in modo chiaro e ben leggibile" (Dlg n. 114/98).
Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.
Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E' improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare "i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta". Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare "al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto".
O acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. : la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire.