
CREDO DI INTERPRETARE IL SENTIRE COMUNE DI TUTTI QUELLI ( CHI PIU’, CHI MENO ) CHE HANNO MESSO DA PARTE QUALCHE RISPARMIO , PER I FIGLI , PER IL FUTURO , PER COMPRARE UNA CASA DI PROPRIETA’ . QUESTO MOMENTO SECONDO ME EPOCALE ( E CHE PORTERA’ AD UN CAMBIAMENTO RADICALE DELLE REGOLE DEL GIOCO) , HA PORTATO NELL’ULTIMO PERIODO A GIOCARE SPORCO CON SCOPERTI E PROMESSE DI PAGAMENTO , UNITI ALLA CRISI DEI MUTUI SUBPRIME . SEMBRAVA TUTTO TROPPO BELLO , ERA INVECE TUTTO IPERGONFIATO , DISTORTO E CHE FACEVA LEVA SUL PRESTITO DEL PRESTITO . TUTTO DI UN BOTTO IL GONFIORE SI E’ TALMENTE DILATATO FINO A SCOPPIARE , AVRESTE INFATTI MAI PENSATO DI VEDER SALTARE IN ARIA " LEHMAN BROTHERS " ? RICORDERETE CHE FINO A POCHISSIMO TEMPO FA I GUIDIZI DELLA STESSA INSIEME A GOLDMAN SACHS ERANO DETERMINATI PER NOI PICCOLI RISPARMIATORI E CONSUMATORI DI PRODOTTI FINANZIARI . ADESSO TUTTE LE CERTEZZE SONO SVANITE , SCOPPIATE , EVAPORATE ; MOLTI SI TUFFERANNO NEI BOT " COSI’ NE PRENDO POCHI MA SICURI ", MOLTI NEI BUONI POSTALI , ALTRI INVECE ( CHI HA MOLTA LIQUIDITA’ A DISPOSIZIONE ) CERCHERANNO DI CAPIRE QUANDO SI TOCCHERA’ IL FONDO E LI’ COMPRANDO AZIONI E FONDI CI SARA’ LA POSSIBILITA’ DI MONTARE SUL CARRO QUANDO RICOMINCERA’ LA SALITA . MA L’INTERROGATIVO FEROCE , TRANCIANTE E DESTABILIZZANTE E’ UNO SOLO ;" DOVE SARA’ IL FONDO" ? RIUSCIRANNO I VARI GOVERNI A SALVARE TUTTI GLI ISTITUTI COME HA FATTO IL GOVERNO BELGA , NAZIONALIZZANDO LA FORTIS ? CHI PUO’ DIRE COSA C’E’ DAVANTI A NOI ? IN ITALIA , SI DICE CHE LE NOSTRE BANCHE SIANO BEN POSIZIONATE A LIVELLO DI LIQUIDITA’ E DI ESPOSIZIONE CON LE BANCHE SALTATE O IN GRAVE DIFFICOLTA’ . E’ PERO’ SICURO CHE IN QUESTO MOMENTO PESANTISSIMO PER L’ECONOMIA MONDIALE NON SI DEVE CEDERE ALLO SCONFORTO E SOPRATTUTTO AL PANICO CHE FACILMENTE IN QUESTE SITUAZIONI SI FA STRADA TRA I PIU’ . COME NEL CASO DELL’11 SETTEMBRE 2001 , CI SARA’ UN PERIODO PIU’ O MENO LUNGO DI GRAVE DIFFICOLTA’ , POI PERO’ ABBIAMO LA FIDUCIA DI VOLER PENSARE CHE COME IN OGNI CICLO , CI SIA UNA GRANDE RISALITA , RIPETO , LA QUESTIONE FONDAMENTALE E’ CAPIRE LA VASTITA’ DEL FENOMENO E DOPO AVERLO CIRCOSCRITTO , PIANTARE NUOVI PALETTI PER RIPARTIRE , TENENDO PRESENTE CHE NON SARA’ PIU’ COSI’ FACILE E SCONTATO POTER AVERE LA POSSIBILITA’ DI VENDERE AZIONI ALLO SCOPERTO SENZA AVERLE COMPRATE O SITUAZIONI DI QUESTO GENERE . IO SOSTENGO UNA COSA SOLA PICCOLA , CHIARA , ASSOLUTAMENTE INCONFUTABILE ; COME NIE NEGOZI , NELLE BANCHE , E IN TUTTI I GENERI DI CONSUMO , SE HAI LA POSSIBILITA’ DI PAGARE COMPRI , SE NON CE L’HAI NON COMPRI ! SEMBRA DI UN BANALE ASSURDO , INVECE LA POSSIBILITA’ DI POTER VENDERE , RIPETO , PRODOTTI FINANZIARI SENZA AVERLI COMPRATI ( CI VORREBBE MOLTO TEMPO PER SPIEGARE TECNICAMENTE COSA SUCCEDE ), HA PORTATO A GONFIARE LE COSE , A NASCONDERE I DEBITI CON ALTRI DEBITI , A PRESTARSI SOLDI BANCHE CON BANCHE , FINO A CHE , LA CATENA DI SANT’ANTONIO SI E’ MISERAMENTE SPEZZATA . NON PERDETE LA CALMA , STATE FERMI , NON SVENDETE , NATURALMENTE NON SO DIRVI QUANDO , MA DOVRA’ TORNARE IL SERENO E IL SOLE SUI VOSTRI SOLDI , NEL FRATTEMPO NON INTRAPRENDIAMO SITUAZIONI CON UN PASSO PIU’ LUNGO DELLA NOSTRA GAMBA , MODERAZIONE E RAZIOCINIO , VUOI VEDERE CHE IN QUESTO CONTESTO ANCHE I PREZZI DI TUTTI I GENERI (ALTRIMENTI RIMANGONO I NEGOZI PIENI ) POTREBBERO DIMINUIRE SENSIBILMENTE ?
MAURIZIO VICI –RESPONSABILE OSSERVATORIO DIRITTI CONSUMATORI A.N. PIACENZA
(NELLA FOTO CON ANDREA RONCHI , MINISTRO A.N. DEL GOVERNO BERLUSCONI ) .

ALTRA INTERVISTA CHE PUBBLICO CON ORGOGLIO , VISTO CHE CON MARCO CIVARDI (RESPONSABILE DELL'ORGANIZZAZIONE DI A.N. PIACENZA ) HO CONDIVISO DA VICINO LA VITTORIOSA CAMPAGNA ELETTORALE DELL'APRILE DI QUEST'ANNO .
RICORDANDO CHE SIAMO IN ATTESA DEL PUNTO DI VISTA DI FRANCO ALBERTINI ( SINDACO DI PECORARA ) E DI PAOLA DE MICHELI , ELETTA IN PARLAMENTO NELLE FILE DEL P.D. , PASSIAMO AD ILLUSTRARE IL PENSIERO DI CIVARDI .
Caro Maurizio, volevo prima di tutto ringraziarti per l’opportunità che mi offri e complimentarmi per lo splendido lavoro che stai facendo con questo blog, sempre attento alle questioni che più interessano i cittadini.
Quando abbiamo fatto la campagna elettorale, fianco a fianco sui banchetti della città e della provincia, eravamo portatori di una grande speranza di cambiamento, convinti che il Governo Berlusconi avrebbe certamente portato qualche sollievo dopo lo sfracello di Prodi e compagnia.
Non posso dirti adesso che per gli italiani sia tutto rosa e fiori; la situazione economia internazionale non è affatto facile, basta guardare alla crisi dei mutui americani e al fallimento di diverse importanti compagnie bancarie statunitensi. Sono fattori, questi, che non possono e non potranno non avere conseguenze anche sulla nostra economia. Il caro vita, trainato soprattutto dai generi di prima necessità e dalla benzina, è un problema a cui neanche un mago potrebbe porre rimedio. Senza nulla togliere a Berlusconi, quindi, la situazione è un po’ troppo complessa anche per lui; pare proprio che non sia fortunato il Cavaliere, tutte le volte che va al Governo si trova in recessione economica. Che, sia chiaro, non dipende da lui…
Nonostante questo, mi pare che i primi provvedimenti del Governo di centrodestra rispondano in toto alla filosofia di questa parte politica e alle convinzioni di Berlusconi e del Ministro Tremonti, vale a dire diminuzione della pressione fiscale e l’abbattimento della spesa pubblica.
Il taglio dell’Ici sulla prima casa, la defiscalizzazione degli straordinari e altre misure strutturali importanti vanno tutte nella direzione di agevolare le famiglie, eliminando quelle imposte odiose che gravano sulla casa e sul lavoro, vale a dire sugli elementi cardine della vita di ogni individuo.
Ripeto, non può essere certo la panacea di tutti i mali, soprattutto nella congiuntura economica attuale, ma è una boccata d’ossigeno importante, soprattutto se si considera che con altri al potere avremmo avuto probabilmente altri provvedimenti lacrime e sangue per far fronte alla crisi finanziaria.
Se devo parlarti di un’iniziativa pro-consumatori che io metterei in pratica, non posso che ripetere ciò che anche su queste pagine ha proposto Andrea Paparo. La card giovani è un’iniziativa che lui ha introdotto quando era Assessore della Giunta Guidotti e alla cui realizzazione ho contribuito in prima persona. Certo, necessita di un po’ di impegno e buona volontà, ma è un contributo importante per le tasche dei giovani e indirettamente di tutte le famiglie.
Proprio in questi giorni ho appreso che a Castiglione d’Adda è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale, su proposta della minoranza di centrodestra, una mozione volta a introdurre una card per agevolare gli acquisti degli anziani e delle persone più bisognose.
La filosofia è la stessa, praticare sconti in esercizi convenzionati. E’ un vantaggio per il consumatore, ma anche per il commerciante che la sfrutta come forma di promozione.
Non capisco perché ciò che può andare bene persino alla sinistra di Castiglione d’Adda non vada bene alla Giunta di sinistra di Piacenza; mi auguro non sia solo una decisione per…partito preso. Così non si amministra, si fa solo il male del cittadino.
Per quanto riguarda il mistero della benzina, devo dirti che sono piuttosto in confusione anch’io. Il petrolio ha raddoppiato il suo prezzo e la benzina in pochi mesi ha raggiunto livelli insostenibili, adesso che siamo tornati a circa 100 dollari al barile, benzina e gasolio non diminuiscono. Evidentemente qualcuno ci marcia, come si suol dire. Ma su questo bisognerebbe intervenire drasticamente sui petrolieri, altrimenti Moratti vincerà il campionato per i prossimi vent’anni… Battute a parte, ti posso solo dire che se vai in altri stati la benzina costa meno (dalla Spagna alla Repubblica Ceca per dirti gli ultimi in cui sono stato); evidentemente c’è qualcuno che lucra al di fuori del prezzo del petrolio, che non cambia da Stato a Stato.
E’ stantio il discorso dell’identità; chi ha paura di perdere la propria identità, evidentemente perché sa di averne una debole. AN non è e non deve essere così; AN ha un’identità forte che si imporrà all’interno del Popolo della Libertà, in cui – si ricordi – non siamo annessi, ma siamo cofondatori.
Nessuna nostalgia, quindi, né dietrologia; è una grande sfida come la fu quella di Alleanza Nazionale più di 10 anni fa. Una cosa però va detta; visto che in questi anni di AN molti hanno vissuto il presente, pensando al futuro, questa nuova sfida deve essere affrontata con convinzione e non per convenzione. O dentro o fuori, basta ambiguità.
Spero di essere stato chiaro ed esaustivo e un poco utile ai tuoi lettori e ai consumatori. Ti faccio tanti in bocca al lupo per il tuo lavoro sul blog e un caro saluto e un arrivederci al prossimo banchetto del PDL.
Ciao
Marco Civardi
Responsabile Organizzazione AN Piacenza
Intervista di Maurizio Vici , Responsabile Osservatorio Diritti Consumatori
Alleanza Nazionale Piacenza
Settembre e' il mese che piu' di altri si presta a nuovi tesseramenti sindacali ; L' Ugl Metalmeccanici , di cui sono il Segretario Provinciale , il Sindacato di Renata Polverini , si sta battendo fortemente ( con grossi risultati nelle fabbriche grandi e piccole ; le ultime elezioni di RSU hanno dato al nostro sindacato grandi miglioramenti come voti e seggi nelle rappresentanze , spesso proprio a scapito soprattutto della CGIL),per l'aspetto sociale che la Polverini venendo dal territorio segue in maniera decisa e coerente .
Si dice ultimamente che il sindacato in quanto tale sia in fase gravemente discendente . Devo ammettere che anche se non dovrei dirlo , lo penso anch'io ; il sindacato e' in fase morente , ma quel sindacato che da troppi anni ormai si e' sistemato in poltrona vicino al fuoco e solo ogni tanto guarda fuori dalla finestra per vedere le condizioni del mondo del lavoro . Con Ugl si vuole aprire una nuova fase sindacale , fresca ,innovativa , decisa , senza fare dell'inutile e dannoso assistenzialismo puro , che per far assumere qualche amico o parente in piu' , mette le aziende ( naturalmente , non solo per quello , anzi ! ), nella condizione di arrivare ad avere tre persone nella stessa mansione . Poi finche' c'e' il burro , tutti ciucciano , ma ti svegli un giorno e scopri che l'azienda chiude . Quindi ( per come la penso io ) , non la difesa del vagabondo e del fannullone , ma la condivisione con l'azienda di una cultura positiva , imprenditoriale , partecipativa , premiando i dipendenti meritevoli e gratificando gli stessi al raggiungimento di alcuni obiettivi ( tangibili , trasparenti e non nascondibili .) Naturalmente la possibilita' ,legittima ed intelligente (mai fine a se stessa ) , di condividere con l'azienda scelte anche strategiche nell'interesse di tutti .
Per questo dico che non e' vero che il sindacato e' morto , ma con Ugl si apre una fase nuova di lavoro che va a sostituire ( gia' succede in larga parte ) largamente nelle fabbriche la vetero battaglia sindacale ( per intenderci quella della Fiom), che sino a qualche anno orsono aveva dato ( grazie a Dio !) specie negli anni'60 e 70 grandi conquiste , ma che con il cambiamento del mercato del lavoro non ha piu' ragione di esistere . Per questo invito i lavoratori metalmeccanici ad avere fiducia e a dare sostegno all ' Ugl con la tessera , soprattutto anche in quei posti dove si sta bene ; puo' sempre arrivare il momento di chiedere aiuto e collaborazione al sindacato di turno . Facciamo crescere l'Ugl anche a Piacenza , come sta gia' avvenendo in tantissime fabbriche e aziende Italiane . Il fatto poi che Ugl provenga dalla vicinanza di A.N.non siginifica che sia il sindacato solo della destra moderna Italiana , ma come dico sempre io , fare sindacato significa stare dalla parte di chi lavora e si guadagna tutta la settimana il suo stipendio ; non c'e' destra o sinistra che tenga .
MAURIZIO VICI - SEGRETARIO PROVINCIALE UGL METALMECCANICI E RESPONSABILE OSSERVATORIO DIRITTI DEI CONSUMATORI DI ALLEANZA NAZIONALE PIACENZA .
Credo che sia particolarmente adeguata per il blog al quale mi rivolgo (e a cui quando posso contribuisco con qualche scritto data l'amicizia di Maurizio Vici) l’iniziativa che ho proposto alla Giunta Comunale di Piacenza nel mese di Maggio.
Si tratta della Card Giovani, iniziativa già realizzata dalla Giunta Guidotti (mentre il sottoscritto era Assessore alla Politiche Giovanili..n.d.r.) e che invece la Giunta Reggi ha recentemente deciso di non riproporre, senza nemmeno addurre alcuna risposta e motivazione sensata in merito.
Riporto di sotto il testo dell’interrogazione che ne suggeriva (ad una Giunta che mi pare particolarmente priva di idee) la riedizione, in tempi che sembra richiedano sempre di più interventi pubblici contro carovita e crisi dei consumi.
Premesso che nell’anno 2000 l’Amministrazione Comunale di Piacenza aveva promosso un progetto in via sperimentale denominato “Card Giovani” che consisteva in una convenzione con attività commerciali e non di diverso genere che - liberamente e nella forma da loro ritenuta più idonea - proponevano sconti ed agevolazioni a tutti i giovani residenti a Piacenza compresi tra i 14 e 29 anni, ai quali veniva recapitata gratuitamente la tessera sconto che una volta esibita dai possessori dava loro diritto alle agevolazioni proposte;
tale progetto era previsto nelle Relazioni Programmatiche Previsionali di Bilancio approvate dal Consiglio Comunale;
tale progetto era il primo nella nostra città, unica nella Regione Emilia Romagna a non averlo ancora attuato.
Considerato che il “costo della vita”, in particolare per le famiglie, è notevolmente aumentato negli ultimi anni e che anche il settore del commercio sta subendo momenti difficili;
tale strumento era pensato sia per agevolare i giovani in termini di risparmio che le attività che si convenzionavano in termini di promozione e che quindi sembra ancor più attuale ed utile nelle proprie finalità;
il costo per l’Ente, visti i diversi sponsor privati che avevano aderito, era stato decisamente limitato rispetto a tante altre iniziative promosse;
l’iniziativa prevedeva un progressivo allargamento del progetto con successive promozioni di servizi ed agevolazioni legati ai servizi pubblici comunali e non ed in diversi ambiti quali quello sportivo, culturale, sociale ecc.;
le reazioni ed i commenti delle associazioni di categoria del commercio e di rappresentanza del mondo giovanile erano state decisamente favorevoli ed avevano espresso pareri positivi, con pubblici inviti ad aderire, come riportato dalla stampa locale dell’epoca.
Appurato che su diverse sollecitazioni dello scrivente Consigliere dal 2002 in poi diversi esponenti delle Giunta Comunale hanno dichiarato di voler approfondire il progetto e verificarne i risultati per prenderne in considerazione di riproporre l’iniziativa;
nessun riscontro è mai più stato dato in tal senso.
Si chiede di sapere:se sia intenzione dell’Amministrazione Comunale di prendere in considerazione di riproporre, anche in forme riviste, il progetto in questione;
quali siano le intenzioni in generale e le opinioni in merito al progetto menzionato;
quali altre iniziative alternative con finalità simili l’Amministrazione abbia intenzione di prendere in caso negativo.
ANDREA PAPARO CONSIGLIERE COMUNALE A.N. PER MAURIZIO VICI RESPONSABILE
OSSERVATORIO DIRITTI CONSUMATORI DI ALLEANZA NAZIONALE PIACENZA .

Ecco il momento dell'intervista a largo raggio con l'On. Foti di Alleanza Nazionale che con la sua collaborazione ha portato all'idea di questo blog che cura gli interessi dei consumatori .
Si svaria su diversi argomenti quindi la lettura pone all'attenzione diversi spunti su cui poter dialogare .
Veniamo all'intervista , buona lettura .
Di questi tempi i politici te li aspetti abbronzati di brutto, ma non Foti che, come ci dice “sono stato al mare in tutto 9 giorni, molti bagni, ma poco sole.”
Ma al Partito unico del centrodestra, ferie a parte, ci hai pensato?
”A dire il vero è da qualche anno che sostengo che quello sarebbe stato l’approdo finale del percorso che Berlusconi e Fini iniziarono nel 1994. Peccato che manchi all’appello Casini: un grave errore far prevalere i risentimenti personali rispetto alla logica politica. Comunque potrà sempre ravvedersi.
Uno che viene dal Msi come Te non si sentirà orfano di qualcosa nel nuovo partito?
Guarda che è ora di finirla con le “menate” sull’identità. Sai chi parla sempre d’identità? Chi teme di non averne alcuna. E poi io li ho visti da vicino certi personaggi: mai pensare che chi urla di più sia il più coerente. Certo, a parole, sono tutti molti identitari, poi nella quotidianità mi ricordano le noci di cocco: dure fuori ed acquetta dentro!!!
Tu, invece, sei sempre stato un moderato?
Iniziamo a dire che io ci sono sempre stato, anche quando a fare il consigliere comunale si prendevano diecimila lire lorde, per una seduta che durava fino a tarda notte, e le giravo tutte al partito. Poi la gavetta me la sono fatta tutta e se sono arrivato alla quarta legislatura alla Camera è perché evidentemente il mio lavoro è apprezzato sia a Roma che dai Piacentini. Ovvio che qualcuno m’invidi, anche in casa mia, ma quando c’era da essere in piazza ed era pericoloso, beh io tanti auto proclamatisi “custodi della fede” non li ho mai visti.
Tuttavia non me lo hai detto: Ti senti un moderato?
Guarda che tutto questo giocare attorno a definizioni fumose serve a niente. Oggi ci sono più moderati incazzati di quanti non lo siano certi rivoluzionari. A me piace la politica ragionata. Se non ci fosse stata Fiuggi oggi non si potrebbe parlare di partito unitario del centrodestra. Ma Fiuggi c’è stata perché prima di essa c’era un forte gruppo di persone che credeva in Fini, quando altri credevano, ad esempio, in Rauti. Una persona quest’ultima di grandissima cultura ma che, come ha onestamente riconosciuto vent’anni dopo, sbagliava nel ritenere che non si dovesse fare un cambio di marcia nell’area della destra politica italiana.
Già, a proposito di Fini, allora diamo il voto agli immigrati?
Fini non ha detto questo e certe dichiarazioni degli amici della Lega sono solo una forzatura politica per cercare di arraffare qualche voto in più. Fini ha fatto un ragionamento in prospettiva, senza che ciò significhi approvare subito una nuova legge in materia, tenuto anche conto che nel programma del centro-destra nulla è previsto in proposito. A parte il fatto che tutti gli immigrati europei residenti in Italia se vogliono votare alle elezioni amministrative già lo possono fare da diversi anni, perché così dispone la legge.
Ma la Lega questo non l’ha mai detto?
Beh, quanto a quello non dice neanche che il federalismo fiscale, con identica Costituzione, l’aveva promosso la sinistra con un decreto legislativo che proprio nel 2001 il governo di centrodestra dovette bloccare perché stava sconquassando l’Italia. Fare il federalismo fiscale non può significare trasformare l’Italia in un campo di battaglia ma promuovere una politica virtuosa che, mandando al diavolo l’assistenzialismo, dia però a tutti le stesse possibilità. Davvero crediamo che sia facile fare impresa al Sud con mafia, camorra ed ndrangheta che Ti taglieggiano?
…tutta colpa dei terroni?
Ma no, questo è un altro slogan: non è con la propaganda che si governano gli Stati, ma con i fatti. Meridionali ed immigrati sono concentrati in gran parte del Nord Italia perché se non avessero prestato le proprie braccia all’industria che li si stava sviluppando la stessa non sarebbe mai decollata. Poi si può giocare anche a nasconderlo questo quadretto di famiglia, ma così è stato e così ancora è.
Vabbè, vediamo di tornare a casa nostra. Come le vedi le prossime provinciali?
Guarda con il clima politico favorevole che c’è, se candidiamo un bicchiere vince pure lui. Scherzi a parte, se rimaniamo uniti Popolo della Libertà e Lega al primo turno non c’è storia. Se la Lega farà come ha fatto la scorsa volta con me, andandosene da sola al primo turno e alleandosi poi al secondo, rischiamo di perdere un’altra volta. Ma mi auguro che chi ha avuto quelle alzate d’ingegno la scorsa volta, stavolta ragioni: di più e meglio. Anche perché serve anche alla Lega non avere un personale politico solo d’opposizione.
Ed il candidato l’avete trovato?
Anche qui la storia è molto diversa dall’altra volta. Nel 2004 il Governo di centrodestra riscoteva il minimo del suo consenso, tutti ce l’avevano con tutti anche al nostro interno, mi vennero a cercare perché ero l’unico che poteva tentare l’impresa. Oggi la musica è del tutto diversa e quindi c’è una fila ben robusta di aspiranti suonatori.
Ma perché non Ti ricandidi Tu?
Amico, grazie, ma ho già dato. Nel 2004 ho dato molto più di quello che si può pensare e alla fine ho ricevuto anche qualche malevola considerazione, come quella di non avere avuto uno staff adeguato.
Puttanate, autentiche puttanate, perché io in quell’impresa impossibile mi ci buttai a capofitto anche se, la Lega, che ci aveva assicurato il proprio appoggio fin dal primo turno, si sfilò inventandosi la candidatura di Molinaroli. Poi venne la sconfitta di misura al ballottaggio e qualcuno pensò “Foti ce lo siamo tolti dai piedi”. E’ andata male a chi così la pensava a sinistra e anche a qualche eterno sgomitatore di destra.
Non ci vai per il sottile: Ti vuoi togliere qualche sassolino?
Ma va. Questa è la pura verità. D’altra parte è un disco vecchio nel centro destra: Foti fa tutto, vuole fare tutto. Peccato che nessuno si chieda mai perché invece in tanti fanno poco e niente, salvo farsi trovare sempre pronti quando s’illudono che si possa vincere, nella speranza di avere uno strapuntino al tavolaccio del potere. Sai cosa me ne faccio io del potere? Me ne frego. Mi piace fare politica per stare vcino alla mia gente, perché vedo e tocco con mano quanto affetto nutrano le persone comuni per me. Ti vorrei fare leggere alcune lettere che mi hanno inviato degli anziani a proposito della sperimentazione riguardante i percorsi degli autobus. Una, addirittura, mi ha ricordato perfino di avere votato per mio padre alle politiche del ’53. Altro che balle.
“Me ne frego” mi pare un’espressione forte e vagamente nostalgica…
Caro mio, io l’unica nostalgia che ho è quella dell’avvenire. Mi piace pensare al futuro, ai cambiamenti epocali nella politica come nell’arte, nella scienza, come nella tecnica. E mi piace anche riscontare come, a volte, i cicli della storia si ripetono.
Allora non hai mai fatto il saluto romano?
L’ho fatto, l’ho fatto. Anzi Ti dirò di più: l’ho chiamato io il presente al funerale di Carlo Tassi. Ma se per uno come Carlo non facevi il saluto romano, per chi l’avresti dovuto fare? Se vai a vedere le foto di quel momento, in piazza Sant’Antonino, Ti assicuro che il braccio alzato ce l’avevano anche alcuni ex partigiani e qualche comunista presente. Nessuna nostalgia, nessuna apologia, solo un segno di rispetto.
Carlo Tassi, quanto manca alla Sua Città?
Direi molto. Il rispetto dei suoi concittadini se l’era guadagnato sul campo, sulla piazza, sfidando orde di baluba che volevano impedirGli di parlare. E poi professionalmente ha sempre difeso tutti, senza pretendere mai che qualcuno lo pagasse: se poteva bene, diversamente era un’opera di carità.
Di carità ne servirebbe tanta anche oggi. Molte famiglie non ci stanno più dentro ad arrivare alla fine del mese…
Questo è veramente un grosso problema e l’euro non è stato certo un aiuto. A ciò si aggiunga che un insieme di servizi che prima le famiglie usavano con grande parsimonia (il telefono, ad esempio) oggi si è dilatato a dismisura. Fatto salvo che i due temi di fondo sono: l’abbattimento della pressione fiscale ed una lotta decisa al caro prezzi.
Sei in sintonia con le associazione dei consumatori, quindi?
Diciamo che le analisi relative alle situazioni di malessere delle famiglie coincidono, le terapie magari divergono anche. Io, ad esempio, non capisco perché chi dice di volere tutelare i consumatori non cavalca la grande battaglia contro il monopolio dei servizi pubblici.
Non è che la finanziaria del Governo Berlusconi sul punto sia stata il massimo…
Certo, si poteva fare di più e di meglio. Il poco che è stato salvaguardato delle liberalizzazioni prospettate lo si deve comunque ai Ministri di Alleanza Nazionale. Davvero non capisco l’atteggiamento della Lega che dovrebbe cavalcare questo tema ed invece frena e tanto. E qui mi viene il forte dubbio che a parole tutti fanno i liberali, ma quando si va realmente all’assalto dei monopoli pubblici ecco che in troppi pensano a tutelare le fettine di potere che la partitocrazia vanta nei consigli d’amministrazione o nelle società duali, come va di moda chiamarle oggi. Un mezzuccio, quest’ultimo, che a fronte della fusione di più società pubbliche, moltiplica - anziché ridurre - le nomine politiche.
In concreto, cosa avete fatto per mettere più soldi nelle tasche degli italiani?
La social card per i più bisognosi: quattrocento euro regalati dallo Stato e da spendere in generi di prima necessità. Poi la detassazione degli straordinari, a vantaggio dei lavoratori dipendenti. Infine abbiamo abolito quella patrimoniale mascherata che era l’ICI , un’imposta iniqua a proposito della quale sarà bene dire che se qualcuno s’illude, anche nel centro destra, di riproporla sotto diverse spoglie se lo può dimenticare.
Perché Ti è tanta cara l’abolizione dell’ICI ?
Molto semplice. La sinistra - caviale, champagne e vacanze in Sardegna - della De Micheli, difende il mantenimento dell’Ici con argomentazioni da lotta di classe. Pensa che l’Assessore al Bilancio del Comune di Piacenza è arrivata a dire di non sentirsi affatto dispiaciuta se i ricchi pagano l’Ici. A prescindere dal fatto che proprio Lei ha presentato un ordine del giorno alla Camera per esentare ancora di più quelli che Lei definisce “ricchi” dal pagamento dell’Ici, il tema c’entra niente con i redditi di ognuno. L’Ici è immorale perché fa pagare ai proprietari di casa e solo ai proprietari di casa i servizi di cui godono tutti i cittadini. E sai perché tutti, tranne chi è realmente di destra, strizzavano l’occhiolino al mantenimento dell’Ici? Semplice: gli immobili, lo dice la parola, tali rimangono e non possono essere esportati all’estero, quindi sono di facilissima tassazione. A differenza dei capitali che, quelli sì, possono essere occultati, come una lunga tradizione italica ci insegna.
C’è chi sostiene che avete abolito, con l’Ici, il più federalista tra i tributi. E’ così?
Non dubito che essendo la schiera di analfabeti del diritto tributario molto vasta, questa bestialità possa essere ripetuta a più livelli, anche politici. Basterebbe ragionare. Chi paga l’Ici sulla seconda casa, ad esempio, e non risiede nel Comune ove la paga, nulla può decidere in ordine ai servizi offerti e alla qualità degli stessi. Proprio in ragione del fatto che il contribuente, in questo caso, non risiede nel Comune e non partecipa quindi al voto amministrativo, lo stesso viene trattato come una vacca da mungere e nulla di più. L’espressione non sarà fine, ma nel concreto la musica è questa.
Cosa succederà adesso con il federalismo fiscale?
Sento parlare molto di fiscalità riferita agli immobili, un argomento che andrebbe trattato camminando con i piedi di piombo. Già il mercato immobiliare vive una stagione non esaltante, già si devono creare le condizioni per un rilancio del mercato dell’affitto, unico strumento valido per evitare l’ennesima discesa in campo dello Stato, questa volta costruttore. Se poi diamo l’idea che per finanziare quell’enorme macchina tritura euro che è costituita dagli enti locali, comuni e province in testa, sappiamo prendercela solo con chi ha investito alla luce del sole, essendo gli immobili visibili a tutti, allora proprio non ci siamo. Diverso è se si vogliono riunire in un unico, l’insieme di tributi, tasse ed imposte che gravano oggi sul settore immobiliare, a patto però che la fiscalità generale che grava sul settore immobiliare diminuisca.
Non si può dire certo che non hai le idee chiare sul punto?
Sono idee le mie che si fondano su principi nei quali credo. Non appartengo alla categoria di coloro che s’inventano una posizione politica a seconda dell’interlocutore, della convenienza elettorale, delle amicizie personali. D’altra parte, come mi è stato insegnato tanti anni fa “se un uomo non è disposto a rischiare qualcosa per le sue idee, o non vale nulla Lui o non valgono nulla le sue idee”. Ne segue che sono un amante del rischio.
Per dirla con i futuristi sei per “marciare, non marcire”?
Non c’è dubbio. Tutto ciò che è stantio, fermo, quasi immobile, mi dà l’idea della muffa, di quell’inconfondibile odore di umido che Ti attacca in gola. Io sono per l’aria aperta, per i profumi delle stagioni. Nella vita, come in politica.
E’ per questo che da 12 anni stai nella Commissione Ambiente della Camera?
A dire il vero la Commissione si chiama anche Territorio e Lavori Pubblici. Lo dico perché credo che una società tanto si evolve quanto più efficienti sono le infrastrutture di cui si dota. La crescita economica di un Paese è legata fatalmente alle infrastrutture di cui dispone: se ci sono, i traffici commerciali si possono fare, le aziende si possono impiantare. Senza infrastrutture non c’è l’Arcadia, ma soltanto la disoccupazione, la desertificazione, i paesaggi più o meno lunari.
Insomma, un “cementificatore” in Commissione Ambiente?
Non so se coscientemente o meno ma hai espresso uno di quei luoghi comuni sbagliati di cui l’Italia purtroppo abbonda. L’idea del fare non è, infatti, antitetica a quella del preservare ciò che merita di esserlo. Il dramma è che in Italia tutte le occasioni sono buone per vietare. Io dico invece che dovremmo avere il coraggio di urlare “vietato vietare, se proprio non è indispensabile”.
E’ innegabile, però, che i problemi ambientali ci sono, nel Mondo come in Italia.
Certo ma se anziché affrontare quei problemi che incidono veramente e realmente sulla qualità della vita delle persone, ci distraiamo e ci vogliamo occupare di questioni marginali non andremo mai da nessuna parte. Qui non si tratta di rispettare il protocollo di Kioto e le successive modifiche apportate, qui si tratta di dire - ad esempio - che se si vuole mantenere il mondo energicamente competitivo e con il minore inquinamento possibile, dobbiamo puntare sul nucleare di ultima generazione. Ma appena si parla di nucleare i verdi, ma non solo loro, Ti saltano in testa.
Tuttavia, il problema di dovere stoccare le scorie esiste. O no?
Esiste. Come esiste il problema di dovere stoccare e smaltire i rifiuti se non vogliamo fare delle nostre città quello che Pecoraro Scanio aveva fatto di Napoli: una discarica a cielo aperto. Ciò che non regge più è il fatto che appena si parla di realizzare qualcosa che serve realmente all’ambiente, Ti fanno i cortei contro. In tutto il mondo ci sono depositi che ospitano le scorie delle centrali, possibile che tutti siano matti e solo in Italia ci sia un fronte pensante e responsabile che ne impedisce la costruzione? Suvvia, siamo seri.
Mi pare che di carne al fuoco ne abbiamo messa tanta e che i nostri navigatori abbiano di che discutere. Concludiamo con qualcosa di personale: quanto Ti costa fare politica?
Faccio politica perché mi piace, non perché ho bisogno di uno stipendio. Quello ce l’avevo, più che buono, quando facevo il dirigente d’azienda. Dei costi economici preferisco non parlare, così non mi faccio il sangue amaro. Quanto ai costi umani è chiaro che non è la mia una vita rilassata o da fancazzista. D’altra parte a me le cose piace farle e bene, se no non le faccio.
Esiste l’amicizia in politica?
In alcuni casi sì, ma sono molto più rari di quello che puoi credere. Molti Ti girano attorno perché sperano che Tu possa riuscire a soddisfare le loro ambizioni, misurate all’inizio, fatalmente sempre più dilatate in seguito.
Eppure Alleanza Nazionale ha sempre detto di essere diversa?
Quello della diversità dagli altri partiti era un carattere distintivo, anche per necessità, del Movimento Sociale Italiano. Alleanza Nazionale è nata per essere altro: innanzitutto il grande partito della destra Italiana. E quando Ti allarghi, quando il potere non è più una chimera, beh allora si rischia di fare come i piselli, che stando troppo nel barattolo ne acquisiscono l’odore. Il che non esclude che la comunità politica di A.N. sia per me la migliore sulla piazza.
Hai mai pensato al dopo Foti ? Bossi, ad esempio, pensa a suo figlio?
A dire il vero sto per iniziare un’esperienza nuova con il partito unitario del centrodestra e, pur essendo da molti anni sulla piazza, ho 48 anni. Insomma, non mi considero né vecchio nè da buttar via, fermo restando che il giudizio finale spetta sempre e solo agli elettori. Quanto alle monarchie, costituzionali od ereditarie, mi paiono passate di moda. In ogni caso, nessuna paura: mia figlia non la pensa politicamente come me. Quindi…
Grande, per il nostro blog questa sì che è un'esclusiva!
EH si, caro Maurizio, l'ho tenuta proprio per Te: fai un lavoro fenomenale, ci impegni un sacco di tempo, era giusto che avessi una notizia che nessuno ha mai avuto...
On. Tommaso Foti Alleanza Nazionale – Popolo delle Liberta’
Intervista a cura di Maurizio Vici , A.N. per i Consumatori
La benzina a 1,47 euro al litro è troppo cara se rapportata al prezzo del petrolio, sceso sotto i 110 dollari al barile. Il governo deve intervenire per porre fine a questa asimmetria che danneggia sempre i consumatori. Alcune associazioni (Codacons, Adusbef e Federconsumatori) scendono in campo per sollecitare un intervento di Palazzo Chigi. Ieri mattina Brunetta ha sostenuto che i prezzi della materia prima e quelli finali dovrebbero muoversi di pari passo ed ha aggiunto che «qualsiasi giustificazione è un imbroglio».
Per l’Osservatorio di A.N. il sovraprezzo che gli automobilisti pagano è di 7-8 centesimi al litro, perchè a fronte della diminuzione del prezzo del petrolio sono possibili riduzioni. Duro l'intervento del Codacons che invita la Finanza a controllare i distributori «per multare e chiudere quelli che non espongono i prezzi e denunciare penalmente quelli che barano sul quantitativo di litri immessi nel serbatoio». «Da gennaio a luglio la benzina è aumentata dell'11,9% e il gasolio del 18,5% mentre il greggio è salito da 100 a 147 dollari al barile. Da luglio ad oggi, invece, il greggio è sceso a 104 dollari ma benzina e gasolio sono diminuiti soltanto del 4%». Per questo, si denuncia l'assenza del Garante dei prezzi «che invece dovrebbe monitorare questi fenomeni».
Sul prezzo del petrolio, ieri trattato in ribasso rispetto al giorno precedente, si concentrano le attenzioni degli analisti. «Se si mantiene sotto i 110 dollari al barile , l'inflazione a settembre dovrebbe attestarsi al 3,9%, perchè dovrebbero scendere le benzine e i trasporti in generale».
Ma e’ mai possibile che per i diversi interessi , 2+2 non faccia mai 4 ? Il prezzo del petrolio e’
diminuito dai massimi di circa 35/40 dollari al barile ; con altrettanta precisione matematica ,
senza storie , senza scuse , senza invenzioni di parametri o raffronti , deve scendere parallelamente il prezzo alla pompa , altrimenti senza giri di parole , qualcuno fa il furbo , e non e’ normale e giusto che alla fine abbia sempre tutto sul groppone il consumatore finale .
MAURIZIO VICI – OSSERVATORIO DIRITTI CONSUMATORI A.N. – PIACENZA
E' in arrivo un' altra importante intervista con l' On. Paola De Micheli , eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Democratico alle elezioni del 13/14 Aprile 2008 .
Stiamo altresi' preparando il campo per un pezzo dell'On. Tommaso Foti (A.N.-P.D.L.) , fautore e spinta propulsiva per questo impegno sul Blog per i consumatori che sto portando avanti cercando sempre di aiutare l'utente finale a razionalizzare i propri acquisti e ad avere una visione piu' complessiva del mercato e del modo migliore di avvicinarsi a un servizio o a un prodotto .
Da segnalare una iniziativa per il 18 settembre ;
SCIOPERO DELLA PAGNOTTA: IL 18 SETTEMBRE INTESACONSUMATORI IN PIAZZA CONTRO IL CAROVITA.
Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ancora una volta riunite nell’Intesaconsumatori, scendono in piazza nella lotta al carovita, e invitano tutti i consumatori, come avvenuto nei precedenti scioperi indetti, ad astenersi dall’acquistare e consumare, per l’intera giornata del 18 settembre prossimo, pane e pasta, e a risparmiare su energia elettrica, gas e carburanti.
“Intendiamo richiamare l’attenzione sull’emergenza prezzi soprattutto per i generi alimentari e i prodotti energetici. Due beni primari e insostituibili, che rappresentano la spesa più considerevole per le famiglie, e che drenano risorse, comprimendo così tutti gli altri settori commerciali e produttivi, con un grave danno per l’economia del Paese. Rispetto all’anno scorso, un chilo di pane costa il 16% in più, uno di pasta il 26%. Un litro di gasolio si paga quasi il 20% in più del 2007, uno di benzina il 10%. E dal 2001 ad oggi, i prezzi sono letteralmente raddoppiati. Un saccheggio nelle tasche dei consumatori, vittime di rincari folli e speculativi”.