MAURIZIO VICI - LIBERA ASSOCIAZIONE RISPARMIATORI E CONSUMATORI

BLOG CURATO DA MAURIZIO VICI CON LA COLLABORAZIONE INIZIALE DELL'ON.TOMMASO FOTI DI A.N.-POPOLO DELLA LIBERTA'.
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20/03/2008

PASQUA: Si sprechera' il 26% della spesa per il pranzo

L'ossevatorio fa un ' indagine  sugli sprechi alimentari di Pasqua. Ogni famiglia getterà nel cassonetto circa 42 euro dei 160 euro previsti per la spesa del pranzo.
“Prevediamo che il 26% della spesa per il pranzo di Pasqua, pari a 42 euro, andrà sprecato , un dato preoccupante, non è possibile buttare via un quarto della spesa, è un vero e proprio lusso, considerando l’incremento dei prezzi al consumo e la riduzione del potere d’acquisto. Ci auguriamo che i consumatori facciano attenzione a quanto e come spendono, evitando di acquistare il superfluo.”
Lanciamo l’allarme anche sui costi di benzina e gasolio, aumentati mediamente del 13,8% rispetto alla Pasqua dell’anno passato.
“Chi vorrà mettersi in viaggio si prepari a pagare, per due pieni, almeno 12 euro in più (+9,9%) rispetto alla scorsa Pasqua se possiede un auto a benzina, o 20 euro (+17,7%) se a gasolio . I rincari record dei carburanti stanno spingendo molte famiglie a rinunciare a fare un viaggio. Secondo la nostra indagine circa il 70% rimarrà a casa. Urgono interventi strutturali da parte del Governo, sia nell’individuazione di nuove fonti energetiche che per il risparmio energetico, oltre che sulla tassazione e sulle accise.” 
Maurizio Vici - Osservatorio diritti consumatori A.N. - PDL .
postato da MAURIZIOVICI alle ore 20/03/2008 18:57 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: aumenti spesa


13/03/2008

Mr Prezzi convoca i panificatori

Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, ha convocato per oggi un tavolo di confronto sull'andamento dei prezzi al consumo del pane. Ne dà notizia un comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico. Parteciperanno anche il Ministero delle Politiche Agricole, l'Unioncamere e le rappresentanze dell'industria, dell'artigianato e del commercio del settore della panificazione. L'incontro si terrà alle ore 15 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Sul sito www.osservaprezzi.it (sezione Garante dei prezzi) - conclude la nota - è disponibile il dossier con i dati e le analisi oggetto del confronto.
«Mister Prezzi oggi dovrà spingere i panificatori a firmare accordi come quello raggiunto a Padova con il Consorzio panificatori riuniti, al fine di ottenere sconti sul prezzo di vendita del pane comune». È quanto propone il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in merito all'incontro previsto per domani tra Antonio Lirosi e i rappresentanti dei panificatori. «L'unica via da seguire - suggerisce Rienzi - è quella di un ribasso generalizzato dei prezzi del pane, bene primario che non può certo mancare sulle tavole degli italiani». Non a caso, aggiunge, «il Codacons ha raggiunto un accordo con un consorzio di panificatori, grazie al quale si è ottenuto un ribasso del prezzo del pane comune da 3,50 a 2,70 euro al chilo in tutta Padova e provincia. Lo stesso accordo deve ora essere esteso attraverso Mister Prezzi in tutta Italia, spingendo i panificatori a firmare intese simili. In caso contrario - conclude il presidente del Codacons - si assisterà a un pericoloso calo dei consumi da parte delle famiglie, che determinerà un danno economico anche per gli operatori del settore».
postato da MAURIZIOVICI alle ore 13/03/2008 19:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: aumenti spesa, prezzo pane


03/03/2008

E SE AUMENTA ANCHE IL PANE !!

MA SE E' VERO COME E' VERO CHE IN FEBBRAIO  IL PANE E ' AUMENTATO  DEL 12 % , COME POSSONO SPIEGARCI LE MOTIVAZIONI LOGICHE DI UN COSI' GROSSO AUMENTO , MA SOPRATTUTTO  DOVE SONO GLI ISTITUTI PREPOSTI AI CONTROLLI IN QUESTE COSE ? LE ASSOCIAZIONI DEI  CONSUMATORI SEGNALANO , DENUNCIANO  , MA  POI SERVE CON DECISIONE CHE GLI ORGANI PREPOSTI BLOCCHINO QUESTI AUMENTI INGIUSTIFICATI E FUORI DAL NORMALE , NON SI PUO' MICA FARE A MENO DEL PANE !

postato da MAURIZIOVICI alle ore 03/03/2008 21:53 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: aumenti spesa


02/03/2008

La sapete l'ultima? La Confcommercio dice che i prezzi sono troppo alti

Considerazione: ma come fanno i commercianti, senza vergognarsene, a dire, dopo 7 anni e mezzo di rincari (vedi per conferma i comunicati fatti  negli ultimi 7 anni, nei quali tra l'altro si diceva appunto che gli eccessivi rincari degli alimentari avrebbero presto o tardi penalizzato tutti gli altri settori, e siamo stati ignorati e derisi dai commercianti) che loro hanno provocato e di cui sono gli unici ad averci guadagnato, che i prezzi sono troppo alti.

 
ROMA - Nuova impennata dei prezzi a tavola. La spesa complessiva di una famiglia italiana per consumi alimentari (intesi sia in casa che fuori) ammonterà nel 2008 a 9.064 euro, vale a dire oltre 700 euro al mese. A incidere saranno soprattutto i pasti consumati al bar o al ristorante. Nel 2007, era stata di 8.793 euro. E nel 2009 salirà ancora, per arrivare a 9.374 euro.

A fare i conti in tasca ai consumatori è Confcommercio che, nell'ultimo rapporto sui consumi nel 2008, mette in guardia sugli aumenti che si registreranno quest'anno, dopo il boom di fine 2007. Viene così confermato l'allarme lanciato ieri dall'Istat. La spesa sostenuta dalle famiglie per i consumi alimentari domestici ed extradomestici nel 2006 aveva superato i 203 miliardi (22,9% sul totale): vale a dire, una media di 8.500 euro, 1.500 euro in più rispetto al 1992.

Se la spesa complessiva della famiglie per i pasti, a prezzi correnti, ha superato i 210 miliardi di euro nel 2007, quest'anno sorpasserà i 217 miliardi. A trainare i rincari saranno acqua e generi alimentari. Ma il panino al bar o la pizza con gli amici  diventeranno ormai un lusso proibito. Quest'anno, calcola Confcommercio, la spesa totale crescerà del 2,3% per attenuarsi poi al 2,1% nel 2009.

I pasti subiranno una variazione del 2,7% e solo quelli nei pubblici esercizi del 2,5%. Gli aumenti più elevati riguarderanno l'acqua e gli altri servizi per l'abitazione (+5%), così come pane e cereali (+5%). Il prezzo di latte, formaggi e uova crescerà del 4%. In rialzo anche il prezzo del caffè (+1,5%) e quello delle bevande alcoliche (+1,3%). Considerando che la spesa per i pasti si attesterà a 9.064 euro, una famiglia media spenderà 1.144 euro per pane e cereali, 1.338 euro per la carne e 2.903 euro per un pasto nei pubblici esercizi.

Per il tempo libero i prezzi subiranno un aumento dell'1,7% (ogni famiglia spenderà, a prezzi correnti, quasi 3 mila euro) mentre viaggi e vacanze saliranno del 2,1% (1.151 euro a famiglia). Subirà rincari (+1,9%) anche il capitolo dedicato alla cura del sé (in media una famiglia spenderà, a prezzi correnti, oltre 8 mila euro). In generale la spesa per la casa subirà un aumento del 2,8% (11.218 euro a famiglia): per acqua e altri servizi si spenderanno circa 734 euro mentre per elettricità e gas 1.421 euro; per gli elettrodomestici oltre 400 euro e per la manutenzione della casa e le riparazioni in media 422 euro. Infine telefonia e servizi telefonici: il conto sarà di quasi 1.000 euro. Nel complesso quindi i consumi (a prezzi correnti) in media costeranno alle famiglie italiane nel 2008 circa 39.500 euro.

Sugli aumenti dei prezzi pesa tra l'altro la quotazione record del petrolio. E su questo fronte l'Italia rischia di chiudere il 2008 con conti salatissimi: la bolletta di quest'anno, se le quotazioni del greggio non dovessero invertire la tendenza, rischia infatti di sfondare i 30 miliardi di euro, attestandosi ai livelli più alti mai raggiunti. Neanche ai tempi dei grandi shock petroliferi degli anni 70-80 quando gli italiani per reggere l'impatto del caro-barile furono costretti alla bicicletta, in quella passata alla storia come l'epoca dell'Austerity.

Secondo le prime stime di settore la fattura di quest'anno - a livelli del greggio e di cambio quali gli attuali per il resto del 2008 - potrebbe arrivare infatti a 32 miliardi di euro. Si tratterebbe del livello più alto mai registrato esaminando l'andamento delle bollette ultimi quarant'anni. Conti meno salati, ma sempre altissimi, anche ipotizzando un leggero ripiegamento delle quotazioni dell'oro nero che, nel caso di un livello sui 95 dollari, raggiungerebbero i 31 miliardi.
(1 marzo 2008)


postato da MAURIZIOVICI alle ore 02/03/2008 10:44 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: aumenti spesa


27/02/2008

AUMENTI , ANCORA AUMENTI !!

“In una sola settimana la frutta è aumentata del 21,6%, la verdura del 18,1% – i prodotti di stagione, come i carciofi e le arance, sono aumentati rispettivamente del 53,3% e del 24,1%. Con conseguente maggiore spesa annuale per le famiglie di almeno 100 euro. L’allarme della CIA non era quindi così a vuoto, visti i risultati delle rilevazioni dei nostri sceriffi. Considerando che la quasi totalità delle produzioni avviene in serra, come è possibile che un paio di giorni di freddo, in inverno, e i concomitanti aumenti della benzina, abbiano potuto comportare un tale rialzo? E’ in atto una odiosa speculazione sulla filiera agroalimentare per cui chiediamo un intervento urgente e deciso di Guardia di Finanza e Mister Prezzi.”
postato da MAURIZIOVICI alle ore 27/02/2008 20:26 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: aumenti spesa


23/02/2008

Un numero verde per chiamare Mr. Prezzi

Al via il 'numero verde' per collaborare con Mister Prezzi nel monitoraggio delle dinamiche dei prezzi e delle tariffe pubbliche locali.

Nell'ambito della collaborazione fra Unioncamere e ministero dello Sviluppo Economico, a partire da lunedì 25 febbraio, telefonando al numero verde 800.95.59.59 i consumatori potranno accedere al servizio, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15.

I dati delle segnalazioni, che confluiranno in una intranet alla quale avranno accesso il Garante per la sorveglianza dei prezzi e gli Uffici prezzi e tariffe delle Camere di commercio, consentiranno al Garante di avere a disposizione dati ed elementi di valutazione significativi, in grado di supportare la realizzazione di iniziative specifiche
postato da MAURIZIOVICI alle ore 23/02/2008 17:27 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: aumenti spesa, mrprezzi


18/02/2008

Fioroni rivede verso l'alto i tetti dei libri scolastici: 6 milioni di euro di spesa in piu' per le famiglie

Più 6 milioni di euro per le scuole medie - voce di spesa a carico delle famiglie - e più 7,5 milioni per le elementari - dove i libri non sono pagati direttamente dalle famiglie.
Sono i conti che abbiamo fatto alla luce della decisione del ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni di aumentare i tetti di spesa per i libri scolastici da adottare il prossimo anno scolastico. Motivazione: ancorare le soglie all'inflazione del 2006 (2,1%).

Contestiamo la decisione del ministro Fioroni: il tetto dovrebbe servire a difendere le famiglie dall'inflazione. Se invece si adegua al suo andamento, lo scopo è vanificato. A meno che l'ancoraggio serva a difendere qualcos'altro, come i margini di fatturato dell'editoria scolastica, in vista dei nuovi prezzi dei testi da fissare per l'anno scolastico 2008-2009. Una decisione quanto mai intempestiva, anche perché arriva mentre l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un fascicolo sull'ipotesi di cartello nell'editoria scolastica.

postato da MAURIZIOVICI alle ore 18/02/2008 23:18 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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